Quelli col telefonino o meglio, lo smartphone sempre in mano: ecco la definizione più spicciola che potremmo dare di millennials (o Generazione Y), individui nati tra i primi anni ottanta e e i primi anni duemila che attraverso la rete affermano se stessi.
Le loro discussioni, all’apparenza frivole e di poca importanza, sono in realtà lo specchio della società contemporanea e consentono di creare un’identikit delle esigenze e delle preoccupazioni che li vedono protagonisti: Lavoro, Internet & Social Media e Ambiente sociale sono gli argomenti più discussi dai millennials senza alcuna differenza in termini di sesso e con una buona differenza in termini di età, quanto più si cresce tanto più aumenta il bisogno di affermazione come individui autonomi e sicuri di sé e la conseguente preoccupazione rivolta all’ambiente in cui si vive.

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Abbiamo ascoltato ed analizzato oltre 23mila conversazioni attorno a svariati argomenti portate avanti in diverse arene digitali ed abbiamo individuato le 3 tematiche di interesse sopra citate che si possono racchiudere sotto ad un’unica preoccupazione madre: l’affermazione del sé.
Condividere un pensiero o uno status sul web è di fatto, per i millennials, uno strumento per chiedere aiuto su aspetti sociali e per confrontarsi in merito al proprio futuro.

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La Generazione Y ha sviluppato un’attenzione particolare all’ambiente che la circonda, può essere definita una generazione green con una forte coscienza civica: per i millennials la qualità della vita migliora per il singolo nella misura in cui migliora per la collettività. Partendo da questo presupposto e analizzando le loro conversazioni emerge la volontà di confrontarsi su temi come le energie rinnovabili, l’ottimizzazione delle risorse comuni e la sharing economy.

Oltre all’attenzione per l’Ambiente sociale, i millennials sono caratterizzati da un forte bisogno di avere successo nella propria vita sia dal punto di vista lavorativo che personale ed è intorno a questo tema che ruotano la maggior parte delle loro discussioni.
La rivendicazione del sé comporta un’auto-analisi personale e sociale e con essa ci si trova davanti ad insicurezze e dubbi: il giudizio dei propri pari, l’aspetto fisico e le qualità sociali sembrano essere i parametri con i quali i millennials tendono ad avere un rapporto più conflittuale. La mancata indipendenza economica è un altro elemento che mina la loro sicurezza ed è da qui che nasce la visione del lavoro come motivo di affermazione e di orgoglio.
Analizzando le discussioni intorno alla tematica del lavoro si può notare come queste si polarizzino intorno ad un’analisi delle misure adottate in merito dalla classe politica, considerata incapace di creare un vero e proprio mercato del lavoro, e ad un’identificazione del nostro Paese come arretrato e non in grado di offrire opportunità lavorative nei settori di indirizzo di studio: la speranza è quella di trovare lavoro all’estero sia per scoprire nuove realtà che per imparare una lingua straniera.

Internet, come emerge da questa analisi, è l’ambiente di scambio di idee principale per i millennials e attraverso un ascolto attento delle loro conversazioni è possibile scoprire molto di questa generazione digitale: i topic di discussione che sono emersi sono il ritratto della società odierna vista con gli occhi di chi costruirà la società del futuro. La costruzione dell’identità e l’attitudine all’acquisto online sono solo la punta dell’iceberg, osservando con più attenzione si noterà che i cosiddetti nativi digitali sono anche dei nativi green che si dimostrano interessati a tematiche di ecosostenibilità e di energia pulita e che sperano in una futuro dove il lavoro consenta di emanciparsi e di vivere in un sano equilibrio tra vita privata e lavoro.

 

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